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Cos'é e come funziona Riduci

Letteralmente "cura dell'anima", la psicoterapia è uno degli interventi possibili per il trattamento e la risoluzione della sofferenza che affligge la mente di un paziente - letteralmente, "colui che soffre" - al fianco degli interventi psichiatrici (somministrazione di farmaci con effetto diretto sulla chimica cerebrale), psicoeducazionali (volti ad insegnare strategie di adattamento più efficaci), sistemici (che includono nel trattamento le persone significative del paziente, per lo più i familiari).

Al fianco di questi tipi di intervento più consueti e consolidati, ve ne sono altri più alternativi che possono dimostrarsi di una qualche utilità: meditazione, yoga, massaggio ayurvedico, shiatsu, o reiki. Essi devono la loro efficacia alla natura intrinsecamente psicosomatica dell'essere umano, ed alla possibilità, dunque, di interagire sui parametri che sono stati alterati dal processo patologico accedendovi dal corpo.

L'ipnosi in generale, e la Psicoterapia Ericksoniana in particolare offrono il vantaggio di affrontare la sofferenza psicologica da entrambe le vie d'accesso disponibili, quella mentale e quella corporea, avvalendosi della conoscenza dei fenomeni che si verificano all'interno degli stati modificati di coscienza. Ognuno di noi infatti è portatore di capacità e talenti ipnotici di cui difficilmente può rendersi conto naturalmente, ma che può scoprire nel momento in cui si avvicini alla cura dei propri disturbi con l'approccio naturalistico ispirato al lavoro di Milton Erickson.

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Come gli studi di efficacia delle psicoterapie indicano, si sta consolidando la consapevolezza che il principio curativo non risieda tanto nella parola, quanto piuttosto nella relazione che si instaura tra terapeuta e paziente, e che il trattamento sia tanto più efficace, quanto più i due contraenti la relazione condividano aspettative, obiettivi, fiducia nelle reciproche potenzialità e un clima di forte collaboratività.

Attraverso la cura psicologica, infatti, al paziente sarebbe data l'occasione di modificare le proprie convinzioni disadattive, i propri apprendimenti limitanti, gli automatismi emotivi di cui è portatore e gli schemi relazionali disfunzionali derivanti dalla sua storia; tutto questo sarebbe possibile proprio perchè avviene all'interno di una relazione altamente significativa.

L'ultima frontiera della ricerca nelle neuroscienze, avvalendosi delle più avanzate tecniche di visualizzazione del cervello all'opera, sta attribuendo infatti alla psicoterapia la capacità di produrre dei cambiamenti non solo funzionali, modificando la distribuzione dei pesi con cui i neuroni dialogano tra loro, ma anche strutturali, evidenziando come nel cervello si creino nuove connessioni tra neuroni.  

Il rapport, la particolare sintonizzazione attentiva, cognitiva ed affettiva che si crea all'interno di una psicoterapia ericksoniana agevola l'instaurarsi della relazione tra terapeuta e paziente, permettendo al processo di cambiamento in corso di avvenire naturalmente. 


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